Le coltivazioni

I dieci ettari del bene “Michele Landa” sono immersi nella regione “felix”, quella narrata dai poeti, che conserva la sua anima agricola tramandando coltivazioni storiche e perfettamente adatte al terreno. La zona casertana nello specifico, è un’area molto fertile e ricca di acqua grazie al fiume Volturno e alla rete di canali dei Regi Lagni.
A rendere quest’area tra le più fiorenti d’Italia per quantità e qualità dei prodotti (in particolare ortaggi e frutta) oltre al terreno vulcanico, sabbioso e ricco di minerali, è la geomorfologia: si va dalle montagne al mare passando per le colline che rendono il clima estremamente mite.

Le coltivazioni che abbiamo deciso di lavorare sul bene “Michele Landa” si sposano perfettamente con il terreno e le condizioni climatiche del nostro territorio. Nella scelta e nella programmazione colturale del bene, c’è la volontà di mantenere, tramandare e valorizzare coltivazioni storiche legate alle nostre zone.
Le coltivazioni di pomodoro e grano da cui poi derivano rispettivamente la passata e la pasta a marchio “La Buona Terra” sono le principali produzioni, le quali occupano 5 ettari, mentre la restante parte del terreno è dedicata piccole produzioni e sperimentazioni per gli anni a venire, come il peperoncino, la torzella e la papaccella napoletana.

Le nostre coltivazioni seguono le regole dell’agricoltura biologica e della stagionalità. Utilizziamo fertilizzanti naturali e tecniche agricole tradizionali come ad esempio le trappole ai feromoni per gli insetti parassiti che possono trasmettere malattie alle piante di pomodoro.
Adoperiamo anche la rotazione colturale, il classico metodo naturale per ottenere dal terreno un’importante resa, attraverso il riposo di una parte del terreno. Alternando quindi varie specie di coltivazioni al riposo, il terreno rimane costantemente fertile, senza la necessità di “affaticarlo” eccessivamente.

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