produzione etica e biologia

FILIERA ETICA

produzione filiera etica

La nostra è una produzione etica e biologica, caratteristiche imprescindibili della nostra filiera, che segue quindi le regole del processo naturale della vegetazione e in ogni suo passaggio non vi è alcun tipo di sfruttamento lavorativo. Al contrario, proviamo attraverso borse lavoro il reinserimento lavorativo di vittime di caporalato, un tempo costrette a raccogliere pomodori per pochi euro al giorno.

La nostra filiera è etica, biologica ma anche il più possibile trasparente, come il nostro prezzo. Adottiamo questo strumento per raccontare i nostri prodotti in numeri, partendo dal prezzo. Ogni voce di costo che compone il prezzo a cui acquisti i nostri prodotti identifica un momento del suo viaggio, da chi lo ha realizzato a chi lo compra: l’obiettivo è infatti quello di giustificare il prezzo più elevato rispetto al mercato tradizionale.

Utilizziamo l’agricoltura come mezzo per raggiungere il nostro obiettivo: il riscatto delle persone e delle terre. Attraverso la filiera etica proviamo a mettere a disposizione di tutti prodotti sani, etici e di qualità. Riteniamo sia molto importante sottolineare che cosa ci sia dietro a un semplice prodotto, raccontando ogni singola tappa della filiera e le storie di chi ci mette sudore e passione.

coltivazione

Le coltivazioni che abbiamo deciso di lavorare sul bene “Michele Landa” si sposano perfettamente con il terreno e le condizioni climatiche del nostro territorio. Nella scelta e nella programmazione colturale del bene, c’è la volontà di mantenere, tramandare e valorizzare coltivazioni storiche legate alle nostre zone.
Le coltivazioni di pomodoro e grano da cui poi derivano rispettivamente la passata e la pasta a marchio “La Buona Terra” sono le principali produzioni, le quali occupano 5 ettari, mentre la restante parte del terreno è dedicata al foraggio o a modeste produzioni o sperimentazioni per gli anni a venire come il peperoncino, la torzella e la papaccella napoletana.

raccolto

Il raccolto dei pomodori e la mietitura del grano avviene in estate, sempre in maniera biologica e a mano, senza avere rischi di danneggiare il frutto.
I protagonisti di questa fase sono senz’altro alcune vittime di caporalato costrette un tempo a raccogliere pomodori per pochi euro a cassetta e oggi immersi nell’agricoltura sociale, etica e biologica. Sono retribuiti attraverso borse lavoro e tramite una semplice giornata lavorativa proviamo a restituire loro la dignità.
La fase del raccolto rappresenta inoltre l’occasione per svolgere laboratori didattici rivolti ai giovani del territorio e ai tanti ragazzi dei campi E!State Liberi! che ogni estate affollano le nostre campagne per impegnarsi ed affrontare i temi dell’antimafia sociale.

trasformazione

Dopo la raccolta, i prodotti vengono trasportati negli impianti di trasformazione per essere lavorati e confezionati.
I nostri prodotti vengono trasformati da realtà impegnate in ambito sociale che da anni si impegnano a far crescere il territorio campano, favorendo l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
Gli impianti utilizzano il metodo tradizionale e biologico di trasformazione, garantendo un prodotto sano e di qualità.

prodotti

Dalla filiera dettata dal metodo biologico e attenta in ogni sua tappa all’aspetto etico e sociale derivano i nostri prodotti.
In questo 2019 i prodotti a marchio “La Buona Terra” saranno principalmente la tradizionale passata di pomodoro e la pasta ricavata dalla Senatore Cappelli, una cultivar di grano duro.

Al di là della produzione, seppur importante, riteniamo che sia ancora più fondamentale sottolineare le storie che ci sono dietro un semplice barattolo o pacco di pasta. Il riscatto delle nostre terre e delle persone passa attraverso ogni goccia di sudore e passione impiegata per provare a garantire un prodotto sano, etico, biologico e sempre più di qualità.

produzione biologico

biologico

produzione biologico

La coltivazione con metodo biologico va ben oltre l’assenza di sostanze chimiche all’interno del processo produttivo.
L’agricoltura biologica, infatti, significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell’acqua e dell’aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.

Esistono diverse tecniche agricole tradizionali e biologiche per far fronte al mancato utilizzo di sostanze chimiche, come la rotazione colturale, la piantumazione di siepi o alberi (fungono da barriera di inquinamento), la consociazione e trappole per parassiti con sostanze naturali (es. trappola ai feromoni).

Teniamo a cuore l’ambiente, specialmente nel nostro territorio etichettato come La Terra dei Fuochi. Noi a questa invettiva rispondiamo con la nostra Buona Terra, sana e biologica, ricordando: chiedi alla natura meno di quello che può darti e avrai il meglio.

il modello produttivo

Vorremmo realizzare un’agricoltura, in primis, sostenibile, oltre che biologica, biodinamica, ecologica ed equilibrata.

Per Noi un’agricoltura sostenibile è un’agricoltura basata su semplici principi agronomici, economici ed ecologici dove è necessario massimizzare le risorse presenti all’interno di un’azienda agricola e di un territorio diminuendo i costi di produzione e rispettando le fasi e i cicli biogeochimici.

Dove la sapienza contadina di ogni territorio e le moderne conoscenze scientifiche vengono mescolate per ottenere un modello agricolo efficiente, in continua evoluzione, non dogmatico e che va oltre il concetto di sostenibilità.