Intitolazione del bene confiscato Michele Landa

Martedì 30 aprile abbiamo intitolato il bene alla memoria di Michele Landa, vittima innocente di camorra

Il convegno con professori, autorità, giornalisti nella sala consiliare del comune di Cancello ed Arnone

La mattinata di martedì 30 aprile è iniziata nell’accogliente sala consiliare del comune di Cancello ed Arnone dove sono intervenuti autorità, professori, il giornalista antimafia Sandro Ruotolo, il procuratore aggiunto del tribunale di Benevento Dott. Giovanni Conzo, Fabio Giuliani referente di Libera Campania.

Alessandro Buffardi, presidente della Cooperativa Sociale Esperanto ha aperto l’interessante chiacchierata: “Per tutti noi questa è una giornata fondamentale, di Memoria e Impegno. Dopo quasi un anno di attività e di sforzi intitoliamo ufficialmente il bene alla memoria di Michele Landa e sono contento di farlo con tanti amici”. Successivamente Raffaele Ambrosca, sindaco del comune di Cancello ed Arnone si dice soddisfatto del lavoro fatto fino ad oggi e invita tutti i presenti a continuare ad impegnarsi in ambito sociale, soprattutto per diminuire la disoccupazione giovanile, problematica di primaria importanza per il nostro territorio.

Ultimo a prendere la parola in questa prima fase, il Procuratore aggiunto Dott. Giovanni Conzo“L’azione della magistratura è il primo e più importante atto contro la criminalità organizzata, ma da sola non basta. È grazie a cooperative sociali come queste se si riesce a dare nuova vita ai beni confiscati. Dobbiamo continuare in questa direzione, tutti insieme, in sinergia.”

Dopo i doverosi saluti iniziali, Gianfranco Nappi, responsabile progettazione “Città della Scienza”, ha dato inizio al tavolo tecnico. Sono intervenuti la Prof.ssa Emma Buondonno, il Prof. Antonino Nizza e il Dott. Antonio Limone che hanno dato importanti spunti di riflessione e presentato progetti innovativi sull’agricoltura e sull’allevamento. Tema centrale del progetto “La Buona Terra” è l’agricoltura sana, biologica e dove possibile anche innovativa, così come l’importanza di effettuare tutte le tipologie di analisi del terreno, necessario specialmente per i beni confiscati alla criminalità organizzata.

Fabio Giuliani, Libera Campania e Sandro Ruotolo entusiasti del progetto

Gli ultimi due interventi sono stati affidati a Fabio Giuliani, referente di Libera Campania e Sandro Ruotolo, giornalista antimafia. Giuliani annuncia: “Quest’oggi abbiamo appurato che ci sono tutti i presupposti per creare qualcosa di grandioso. Noi di Libera, così come la cooperativa Esperanto, abbiamo il compito di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Occorre farli funzionare insieme l’uno con l’altro e andare ancora più lontano”.

Sandro Ruotolo: “Sono molto contento di essere qui oggi. Ho accettato volentieri l’invito e sono entusiasta di diventare il padrino di dieci ettari confiscati a Michele Zagaria. Questo progetto deve puntare a fare impresa etica creando un’economia solidale e portando sul mercato un prodotto di qualità e alternativo a quei prodotti che alimentano le agromafie”.

Angelina Landa, figlia di Michele, ricorda il padre

Concluso il convegno, ci si è spostati sul bene confiscato. Dopo una breve visita guidata sui dieci ettari dove gli ospiti hanno potuto osservare da vicino le coltivazioni, è arrivato il momento tanto atteso. In presenza di Angelina, figlia di Michele Landa, Sandro Ruotolo e l’assessore all’agricoltura del Comune di Cancello Arnone, Gabriele Di Vuolo, hanno scoperto la targa dedicata a Michele, realizzata con il sostegno di Fondazione Pol.i.s.

Angelina Landa ricorda il padre: “Sono contenta non per la targa in sè che è simbolo del potere ma che a papà sia stata dedicata la terra, la campagna. Chi lo conosce sa che mio padre era un contadino, amava la terra, amava la natura e il regalo più bello che possiamo fargli oggi è quello di donargli delle terre. Amava la vita e crescere le piante e insegnare a noi figli come coltivarle mi permette oggi di ricordarlo in maniera diversa dalle altre persone.

Ringrazio tutti voi che ricordate mio padre, una di quelle vittime che spesso viene dimenticata, che forse non ha la giusta attenzione perché era un semplice contadino. Però se siamo qua oggi vuol dire che la società sta cambiando rispetto a dieci anni fa e che ci sono tante altre persone che vogliono che questa verità e questa giustizia un giorno arrivi. Sono emozionata, ieri mio figlio ha fatto diciotto anni. Quando è nato mio padre c’era e tra di loro c’è stato uno sguardo intenso. Mio padre disse “ora capisci cos’è l’amore di un genitore”. Non a caso oggi l’ho sentito ancora più vicino e mi ha dimostrato che anche in questa occasione lui è qua con noi”.

Chiosa Fabio Giuliani: “Ci stiamo prendendo tutti una grande responsabilità. Dedicare questo bene a Michele landa è il regalo più bello che potesse ricevere Angelina. Per tutti noi è un grandissimo onore”.

“Oggi questa terra torna a essere madre terra.
Questa è la cosa più bella secondo me”

Sandro Ruotolo

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